un esempio fantastico di Resilienza
Credo che tutti i questo periodo ci siamo imbattuti in un articolo che parlasse della parabola umana di Sammy Basso, il fantastico ragazzo affetto da Progeria, una patologia congenita rara che provoca, semplificando, un invecchiamento precoce del fisico.
Una frase, tra tutte le meravigliose riflessioni che ci ha lasciato, mi ha colpito particolarmente, e credo che possa davvero fungere da sprone e da esempio, per ognuno di noi.
Io sono grato alla Progeria. Non la vivo come una condanna, nè tantomeno come una punizione divina, non cambierei una virgola della mia vita, e so anche perchè: perchè ho avuto la forza di prenderla per quello che è e renderla unica.
Io sono grato alla progeria
Questo straordinario contributo alla scienza Sammy lo ha voluto fornire anche al di là della sua dipartita, lasciando il suo corpo a disposizione della ricerca.
L’altra cosa che mi ha sempre colpito tantissimo di Sammy era il sorriso che aveva stampato in volto, e la cosa meravigliosa ed evidente era che non si trattasse di un sorriso di forma, di circostanza, diciamo in linea col messaggio che voleva dare tramite i media. Quando il sorriso è davvero sincero, e viene dal cuore, si vede, perchè la gioia che conduce a quel sorriso coinvolge tutta una serie di muscoli ma anche di organi, arrivando ad esprimersi nello sguardo, e per Sammy era così, sorrideva anche cogli occhi, iniettando positività in chiunque avesse la fortuna di incrociare il suo sguardo, per quanto filtrato dai media.