La Mission

NonMollare è uno stile di vita, è un grido a NON ARRENDERSI MAI!

NonMollare.it vuole entrare in punta di piedi nella vita delle singole persone per cambiarle in meglio.
Vuole trasmettere l’importanza del PENSIERO POSITIVO in più ambiti, tanto da determinare un nuovo approccio verso ciò che ci capita o ci circonda, vuole lasciare un’impronta nello stile di vita di ognuno di noi.
L’invito a pensare positivo si vuole affermare sempre più non solo nei momenti di spensieratezza, ma soprattutto davanti alle difficoltà.

Il benessere psico-fisico lo si può avere solo unendo quanto detto sopra ad una pratica sportiva più o meno intensa.

Il Functional Training è quanto di meglio possa esistere se pensiamo ad uno sport rivolto a persone di differente fascia d’età e praticabile da tutti vista la diversa intensità. E’ uno sport che ti migliora fisicamente aumentando forza, potenza, resistenza, equilibrio e coordinazione, e psicologicamente perchè ti mette in sfida con te stesso portandoti a cercare di far sempre meglio senza mai darti per vinto.

 

Ma approfondiamo meglio il FUNCTIONAL TRAINING: cos’è, quali sono i benefici e dove si pratica.

 

06Cos’è?

Partiamo dal significato che ci da il vocabolario:

“Funzionale”: aggettivo che indica la rispondenza alla funzione (uso, scopo) cui qualcosa o qualcuno è destinato.

Allenamento funzionale è l’allenamento relativo alla funzione per cui un muscolo o meglio una catena cinematica esiste e si è evoluta in un certo modo.

 

Qual’è l’obiettivo?

Come anticipato nel precedente paragrafo, l’ALLENAMENTO FUNZIONALE ha come obiettivo il miglioramento delle capacità fisiologiche , coordinative, condizionali e ausiliari difatti non è finalizzato solo a uno scopo come dimagrire o tonificare, ma è una sinergia tra il coinvolgimento di diversi gruppi muscolari, con l’intensità cardiovascolare.

Quali sono i benefici?

L’allenamento funzionale è:

    1. Più aderente alla fisiologia organica
      • enfatizza il rapporto tra apparato locomotore e ambiente esterno
      • nei soggetti giovani e soprattutto negli anziani ottimizza la sintesi di vitamina D (la cui carenza è indice di incremento rischio fratture)
      • permette una sollecitazione contemporanea di tutti gli undici sistemi endogeni
      • si svolge per lo più in stazione eretta. Quante volte ci scordiamo che siamo bipedi? eppure stiamo in piedi mediamente solo 2 ore al giorno. Probabilmente il peso corporeo a livello lombare è la principale causa di alghe del rachide

       

    2. Più funzionale
      • perché si svolge in piedi
      • perché sollecita lunghe catene cinematiche
      • perché allena le catene muscolari secondo l’abbinamento azione-funzione
      • perché allena tutte le capacità coordinative
      • perché segue la nostra storia evolutiva

       

    3. Più allenante rispetto alle discipline indoor classiche
      • dal punto di vista meccanico
      • dal punto di vista muscolare
      • dal punto di vista dei sistemi endogeni coinvolti

Il miglioramento sensibile dell’equilibrio e della postura, aumenta di conseguenza la resistenza muscolare e articolare, perciò maggiore sarà la resistenza, migliori saranno le prestazioni che ne seguiranno in futuro, sotto tutti i punti di vista. Nel funzionale, mescolando lavoro anaerobio ad attività cardiovascolare, abbiamo eluso il più significativo tra i rischi generati dall’aumento di forza e potenza:l’ispessimento delle pareti cardiache!

Un’ulteriore peculiarità lo rende UNICO: il rinforzo delle motivazioni va di pari passo con i miglioramenti a livello psico-fisico. Man mano che verificherà i progressi e il rinforzo dei sistemi organici (cardio-respiratorio, endocrino, linfatico, muscolo-tendineo), l’atleta diventerà mentalmente più forte, determinato, motivato ed efficiente; si allenerà in condizioni più difficili (pioggia, freddo), su superfici più impegnative (sabbia, erba,sterrato) con attività sempre più intense (corsa, esercizi in salita e in discesa nel bosco)

Dal punto di vista delle motivazioni inoltre, l’atleta riesce a superare il concetto di “noia” perché gli esercizi proposti sono dinamici e il rapporto tra tempo e dispendio calorico è decisamente favorevole.

Dove si può praticare?

Uno degli aspetti più interessanti dell’allenamento funzionale è proprio la possibilità di poter progredire in mille direzioni diverse, di applicare una multilateralità di stimoli che l’attività in palestra non può contemplare

ESCI DAGLI SCHEMI!

Qualsiasi struttura, qualsiasi oggetto, naturale o meno, (basti pensare a un albero, un ramo, un tronco d’albero, una pietra, una salita, una gradinata, un sacco di sabbia o cemento, un bosco, una spiaggia, una pista, un prato, una strada sterrata, un muretto) può diventare l’occasione per creare nuovi training, nuovi esercizi o nuove applicazioni degli stessi.

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Guarda la Gallery di Nonmollare.it per vedere questi esempi messi in pratica!